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Scarpette Danza Classica

L’importanza delle scarpette di danza classica in accademia

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scarpette danza classica

Le scarpette rappresentano per una ballerina che frequenta un’accademia di danza classica uno degli elementi fondamentali.

Molte scuole di danza classica che si rispettino prediligono l’uso di una “divisa” per ogni corso di danza: tutti gli allievi sono vestiti in modo ordinato.

In questo modo valori come disciplina, rispetto per gli altri e per se stessi vengono insegnati ai bambini dai 6 anni in su.

Anche nei corsi di danza classica dei ragazzini piú grandi, fino agli adulti (corso di danza classica amatori) si raccomanda l’uso delle scarpette chiamate “mezze punte“.

scarpetta da punta

la scarpetta da punta

Generalmente chiamate solo PUNTE, queste scarpette (scarpette a punta) sono le calzature usate dalle ballerine per andare in punta ovvero danzare proprio sulle punte delle dita dei piedi.

Qualche volta, soprattutto nella danza contemporanea, le punte possono essere indossate anche dai ballerini maschi per interpretare alcuni ruoli.

A COSA SERVONO LE PUNTE?

Questo tipo di scarpetta rinforza la muscolatura del piede e della caviglia, migliorando il collo del piede (di cui abbiamo parlato in precedenza).

un pò di storia

L’idea di sollevare le ballerine sulle punte fu di Charles-Louis Didelot.

Ballerino e coreografo di origini francesi, Didelot si dedicò a perfezionare la tecnica aerea del balletto grazie all’invenzione ed utilizzo di appositi macchinari scenici tra cui il famoso STYLE VOLANT, una macchina che con l’ausilio di cavi di acciaio era in grado di sollevare i ballerini da terra fino a farli volare.

Da qui nasce la scarpetta da punta, utilizzata per la prima volta durante un intero balletto da Maria Taglioni nel 1832. Inizialmente le scarpette non erano dotate di un adeguato sostegno, quindi le ballerine danzavano letteralmente sulle dita.

Le scarpette che si usano oggi invece sono ben strutturate ed evitano al piede di esporsi ad infortuni.

scarpetta a punta, scarpetta ballerina

struttura della scarpetta da punta

Formata da 5 parti:

– la tomaia, ovvero l’esterno della scarpetta, di solito di raso;

– la mascherina, la parte dove si inseriscono le dita e che quindi risulta più dura rispetto al resto della scarpa. Comprende anche l’appoggio, ovvero la punta della scarpa;

– la soletta, dura al tatto e composta da diversi materiali (cuoio, cartone, legno). Deve sostenere l’arco del piede durante l’esecuzione degli esercizi e allo stesso tempo si deve piegare per seguire la curva del piede nella punta e nella mezza punta;

– i nastri, di tela o di raso. Vengono cuciti al centro della scarpetta e legati con una tecnica che sostiene caviglia e permette al piede di salire e scendere dalla punta con più facilità;

– gli elastici, ultimi ma non meno importanti servono per evitare che la scarpetta scivoli via dal tallone.

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